Occorre rinnovarlo per non farlo morire
Nell’ultimo
decennio le Agenzie Regionali per la
Protezione dell’Ambiente hanno sviluppato un progressivo consolidamento di quello che viene definito “sistema”, vale a dire, hanno contribuito ad
attuare - grazie alle loro competenze e al lavoro svolto
a supporto delle Regioni e delle autonomie locali – importanti politiche di
protezione ambientale e di sostenibilità, accompagnandone i relativi processi
di attuazione.
Le informazioni ambientali e il supporto tecnico a favore delle funzioni di governo, sono state e dovrebbero continuare ad essere, secondo i migliori auspici espressi dalle Agenzie, le prerogative del SISTEMA DI PROTEZIONE DELLE AGENZIE AMBIENTALI.
Il decennio trascorso ha però visto cambiamenti, sul piano politico, istituzionale e di governance, i cui riflessi ovviamente non hanno lasciato immuni le Agenzie e tutto il Sistema che oggi, è nella condizione di dover ribadire i principi fondamentali a cui si ispira la sua istituzione e il funzionamento, come è stato sollecitato dal Presidente di AssoArpa, l’associazione delle Agenzie per la protezione ambientale, Giorgio Assennato, nel corso di un’audizione dei rappresentanti presso la Camera dei Deputati, sulle problematiche e le prospettive di funzionamento del sistema agenziale
Tanto per cominciare, la struttura composta dalle Arpa deve in qualche modo riconsiderare un sistema Agenziale che al suo interno non vede più un “Agenzia” per l’Ambiente, com’era l’APAT, ma al suo posto un “Istituto Superiore di Ricerca” qual è l’ISPRA, occorre quindi ridefinire con atto normativo il Sistema Agenziale, Sistema in cui le Agenzie auspicano la continuazione di determinate funzioni come ad esempio l’obbligatorietà dei pareri delle Arpa, la terzietà, l’autonomia professionale, la possibilità di assicurare l’omogeneità di intervento, al di là delle implicite diversità territoriali, confidando sul coordinamento dell’Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale e nel ricorso al principio di sussidiarietà.
Occorre allontanare lo spettro di una temuta soppressione del sistema agenziale, auspicano i Rappresentanti di AssoArpa, e quello della compromissione del sistema in caso di deleghe alle Province. Poiché, temono le Agenzie, ciò condurrebbe ad una parcellizzazione infruttuosa delle funzioni e ad un inevitabile indebolimento dell’autonomia tecnico-scientifica delle Agenzie Regionali.