Indagine dell' ENEA in collaborazione con Federambiente
Presentata a Roma la terza edizione del Rapporto sul recupero energetico in Italia, un’indagine frutto della collaborazione tra ENEA e Federambiente e mirata a fornirci una panoramica aggiornata sul sistema di valorizzazione energetica dei rifiuti nel nostro Paese.

Sono 53 gli impianti di termico di rifiuti urbani in Italia al 31 dicembre 2010, a fronte dei totali 398 europei, con una capacità nominale complessiva pari a 21.693 tonnellate al giorno. La corrispondente capacità termica è di 2.925 MegaWatt, mentre la potenza elettrica installata è pari a 782 MW.
Dalle informazioni e dai dati raccolti, poi, risulta che la capacità media nominale di trattamento risulta di poco superiore alle 400 t/g, corrispondenti a circa 135.000 tonnellate l'anno.
Dall'esame, inoltre, si rileva che 24 sono gli impianti con capacità compresa tra 100 e 300 t/g, 17 sono quelli con capacità compresa tra 300 e 600 t/g, 3 gli impianti che hanno una capacità inferiore a 100 t/g e 6 quelli che hanno una capacità superiore a 600 t/g.
E' interessante osservare la distribuzione delle capacità di trattamento per le classi d'impianto individuate, dal cui esame si rileva come il 39,7% della capacità complessiva sia concentrata nei 6 impianti di taglia superiore alle 600 t/g. Esaminando invece la distribuzione riguardo al carico termico, emerge che ben 33 impianti sui 53 hanno una capacità inferiore a 50 MW, 16 impianti ricadono tra 50 e 100 MW, mentre solo 4 (Brescia, Milano, Parona (Pv), Acerra (Na)) dispongono di una capacità superiore a 100 MW.
Per quanto riguarda l'età degli impianti, 13 sono stati realizzati prima del 1980, 3 tra il 1981 e il 1990, 17 tra il 1991 e il 2000 e infine 20 tra il 2001 e il 2010.
I dati relativi ai rifiuti trattati in questi impianti parlano per il 2010 di 5.705,6 kilotonnellate, il 12,7% del totale dei rifiuti urbani raccolti in Italia, con i rui a fare la parte del leone con il 47,8%, poi la frazione secca al 19,7%, altri speciali con il 17,4%, il cdr al 14,5% e infine i sanitari allo 0,5%.
Dal 2004 al 2010 la produzione di elettricità dei termovalorizzatori è passata da 2.436 a 3.887 GWh mentre nello stesso periodo la produzione d’energia termica è cresciuta da 560 a 1.212 GWh.
Entro il 2014 è previsto un significativo incremento della capacità complessiva di trattamento e del relativo recupero energetico. Ciò per effetto della ristrutturazione e dell'ampliamento di alcuni impianti, in particolare Modena, Roma e San Vittore ( FR), e la costruzione di nuovi impianti (Torino, Bolzano, Parma, Albano, Manfredonia, Modugno e Gioia Tauro).
Dal quadro complessivo emerge, quindi, che il settore, anche se lentamente, è avviato a una crescita tendenzialmente in salita, ponendosi in linea, spesso anche all’avanguardia, con gli standard europei più evoluti, in particolar modo per ciò che concerne le tecniche adottate e le prestazioni conseguite in campo ambientale.
12 aprile 2012 Mila Verboschi